Origini
Dati più certi sulla sua origine sono da ricercarsi nella
colonizzazione greco-bizantina delle terre dell'Italia meridionale ad
opera di laici e monaci basiliani, e risalente a qualche decennio prima
del X secolo. Elementi greci, presenti sia nel lessico dialettale che
nella toponomastica locale (località quali Calatripeda, Lavinaro,
Ambeluogno, etc.), confermano questa derivazione. E' probabile che questi
coloni, risalendo il corso del fiume Mingardo, andarono a stanziarsi
dapprima sulla destra del torrente Utria (dove oggi rimangono i resti
della diruta cappella di S. Vito), per poi oltrepassarlo, fermandosi
nella parte inferiore dell'attuale paese, cioè al S. Filippo
che, insieme con il Lammardo (da lombardo, di derivazione longobarda)
presenta le abitazioni più vetuste. Documenti e pergamene (il
piú antico è del 947) testimoniano che, intorno all'anno
1000, Laurito era un "castrum", cioè un castello, e
come si evince dal catalogo dei baroni normanni del 1152-53, dipendeva
direttamente dal Re. Esso aveva soprattutto una funzione di difesa militare
contro le incursioni e le distruzioni ad opera dei Saraceni, ed era
infeudato "iure longobardorum", vi era, cioè, applicato
il diritto longobardo nella divisione della terra e nella successione.